
La festa di
S. Caterina d’Alessandria, è certamente quella più sentita dalla
comunità derutese, una devozione che si può far risalire al
medioevo, se si considera che il martirio della santa è
rappresentato in un affresco della chiesa parrocchiale di S.
Francesco risalente al XIV secolo. Il culto della vergine
d’Alessandria è giunto sino a noi resistendo alle mode. La città
ha eletto Caterina a protettrice dei ceramisti quasi certamente
per uno degli attributi che si trovano nelle rappresentazioni
iconografiche, ovvero la ruota dentata del suo martirio. È la
ruota che richiama il lavoro quotidiano dei tornianti o il
tornio usato dai pittori. L’associazione Pro Deruta, da alcuni
anni ha inteso ampliare i festeggiamenti della protettrice
dedicandole una serie di giornate e presentando un programma
ricco di iniziative culturali e ricreative, in collaborazione
con l’Amministrazione comunale. Ecco allora, insieme alle
celebrazioni liturgiche, uno spazio per mostre, concerti e
convegni che vogliono richiamare l’attenzione sulla città, i
suoi artigiani e all’impegno quotidiano che dura da otto secoli
e che ha reso Deruta, prima nel mondo per la sua arte.
Anche quest’anno
la Pro Deruta, proseguendo con fermezza, nel progetto di
conoscere, far conoscere e far vivere Deruta per valorizzarne il
territorio e le sue peculiarità, legate principalmente alle
produzioni di ceramiche d’arte, ha voluto proporre una novità,
dando spazio ad una mostra -evento realizzata con il contributo
di eminenti personaggi del mondo della cultura a creare un
dialogo tra le arti, la scienza e la teologia.
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